Torniamo al bar. Rinaldini e il marketing applicato all’alta pasticceria

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SFORNARE MERAVIGLIE NON BASTA: IN QUESTA FASE LE PASTICCERIE DEVONO ADATTARSI VELOCEMENTE AI CAMBIAMENTI. LO SA BENE ROBERTO RINALDINI, CHE HA CREATO – E STA VEDENDO CRESCERE – UN BRAND DOLCIARIO IN OTTIMA SALUTE.

Nell’immaginario comune la pasticceria coincide ancora con una piccola attività a conduzione familiare, in cui l’offerta è dettata dall’ispirazione. Per descrivere le realtà del settore si fa spesso riferimento alla creatività e alla fantasia dei proprietari, dipingendo un mondo edulcorato, estraneo ai calcoli del marketing aziendale. In questo caso, però, l’interlocutore richiede un lessico diverso: parliamo di Roberto Rinaldini, pasticcere professionista e imprenditore di uno dei brand più solidi del panorama dolciario italiano.

Rinaldini: la pasticceria come modello di marketing

L’azienda Rinaldini è composta da un team di esperti che organizzano meticolosamente la gestione di 7 pasticcerie in 3 diverse regioni d’Italia (e non solo, come vi avevamo già raccontato qui). Una struttura complessa che, tuttavia, non inficia la magia del prodotto di qualità, preparato e confezionato con cura: in questi anni la squadra ha lavorato sodo per elevare lo standard qualitativo dei dolci, grazie a un’efficace formazione del personale nelle varie sedi del marchio. E il lockdown? È stato un’occasione per correggere il tiro, analizzare gli errori e perfezionare ulteriormente un format già rodato. Il caso Rinaldini dimostra che la pasticceria moderna può essere un business di successo, basato sulla pianificazione e il controllo dei risultati. Ma vediamo cos’è cambiato negli ultimi mesi.

Il delivery di Rinaldini

Le pasticcerie Rinaldini sono dislocate tra Rimini, Milano e Roma. Com’è cambiata la risposta del pubblico a seconda delle città? “Nella sede storica di Rimini abbiamo avuto un bel riscontro turistico, mentre a Roma e Milano c’è stata un po’ di sofferenza fino a settembre”, racconta il pasticcere. “La ripresa è lenta rispetto ai fatturati di qualche anno fa, ma noi siamo stati avvantaggiati sul fronte delivery, avendo già una sistema organizzato per le consegne che permette ai clienti di ricevere dolci freschi in perfette condizioni. Anche nel periodo di chiusura, quindi, l’attività è andata avanti grazie alla vendita dei prodotti pasquali, delle torte e dei lievitati per la colazione”.

Fonte Gambero Rosso https://www.gamberorosso.it/notizie/torniamo-al-bar-rinaldini-e-il-marketing-applicato-allalta-pasticceria/